Aree di emergenza

Nel sistema delle aree di protezione civile, la pianificazione comunale ha individuato aree dalle caratteristiche polifunzionali che ordinariamente svolgono una loro funzione (mercato settimanale, attività sportive, giardini); queste caratteristiche garantiscono di per sé la continua manutenzione delle aree e dunque, in caso di emergenza, il rapido utilizzo per l’accoglienza della popolazione e/o l’ammassamento delle risorse necessarie al soccorso ed al superamento dell’emergenza.
Le aree individuate sono evidenziate nella figura seguente e si distinguono in tre tipologie:

  • aree di attesa: luoghi dove sarà garantita la prima assistenza alla popolazione immediatamente dopo l’evento calamitoso oppure successivamente alla segnalazione della fase di preallarme;
  • aree/centri di accoglienza: luoghi in grado di accogliere ed assistere la popolazione allontanata dalle proprie abitazioni;
  • aree di ammassamento: luoghi di raccolta di uomini e mezzi necessari alle operazioni di soccorso alla popolazione.
Aree di emergenza
Aree di emergenza

Per l’individuazione delle aree di attesa sono stati utilizzati esclusivamente spazi pubblici diversamente utilizzabili a seconda del rischio e dello scenario atteso e/o in atto e facilmente raggiungibili attraverso percorsi sicuri da indicare con adeguata segnaletica sul territorio.
Tutte le aree di attesa sono su area pavimentata e sono le seguenti:

AREA DI ATTESA UBICAZIONE SUPERFICIE
Piazza Bassi Piazzetta su Via Berlinguer 3.900 mq

In tali aree la popolazione riceverà le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto, in attesa di essere sistemata in strutture di accoglienza adeguate.
Le aree di accoglienza, segnate in rosso sulla cartografia e da segnalare con apposita segnaletica sul territorio, sono aree dove accogliere ed assistere la popolazione che ha dovuto abbandonare la propria abitazione.
La permanenza in queste strutture deve ritenersi temporanea (qualche giorno o alcune settimane) e finalizzata al rientro della popolazione nelle proprie abitazioni, alla sistemazione in affitto e/o assegnazione di altre abitazioni, alla realizzazione e allestimento di insediamenti abitativi di emergenza, quali:

  • Tendopoli: pur non essendo la più confortevole delle soluzioni per la collocazione dei senza tetto, è imposta dai tempi stretti dell’emergenza come la migliore e più veloce risposta: la permanenza in queste aree non può superare i 2-3 mesi.
  • Insediamenti abitativi di emergenza (prefabbricati e/o sistemi modulari): questa soluzione abitativa, in caso dovesse perdurare il periodo di crisi, è la successiva sistemazione dei senza tetto, dopo il passaggio nelle strutture esistenti e tendopoli.
AREA DI ACCOGLIENZA UBICAZIONE SUPERFICIE
Scuola Via Leopardi 5.000 mq
Scuola Via Trieste 2.000 mq
Palazzo Modoni Via Modoni 1.400 mq

Queste aree saranno utilizzate per tendopoli o altre soluzioni utili ad ospitare i cittadini per 2-3 mesi al massimo, in attesa di preparare, dopo aver individuato le aree idonee, dei moduli abitativi provvisori per fornire ai cittadini un alloggio migliore in attesa di poter tornare definitivamente nelle proprie case.
Infine, le aree di ammassamento che sono generalmente ubicate in periferia, nelle vicinanze della viabilità maggiore e percorribile anche da mezzi di grandi dimensioni e, in ogni caso, sono facilmente raggiungibili; anche queste aree, in “tempo di pace”, hanno una destinazione d’uso ordinaria (parcheggi asfaltati e piazzali a presenza irreggimentata di verde). Nel caso del comune di Palmariggi questa si trova:

AREA DI AMMASSAMENTO UBICAZIONE SUPERFICIE
Campo sportivo Campo sportivo comunale 9.000 mq

In queste aree verranno sistemati i mezzi e le attrezzature utili ai soccorsi e saranno ospitati i soccorritori per tutto il tempo dell’emergenza e, per quanto riguarda il Comune di Palmariggi, possono anche corrispondere ad una delle due aree di accoglienza individuate e segnalate nella figura precedente.